La movimentata storia del wengé in Italia

La movimentata storia del wengé in Italia

L’utilizzo oggi molto diffuso di questo legno scuro negli interni delle case giapponesi non deve trarre in errore. Il wengé non è affatto un legno dell’estremo oriente e tantomeno proveniente dell’Asia. Come altre essenze pregiate oggi in voga è originario delle foreste del Centro Africa e precisamente in Camerun, Congo e Gabon. I tronchi più belli della millettia laurentii (l’albero del wengé) crescono nelle foreste della Repubblica Democratica del Congo dove in condizioni ideali possono raggiungere i 25 metri di altezza e un diametro del fusto di oltre un metro. 

Il wengé è molto apprezzato per la sua resistenza negli utilizzi più gravosi come nel caso dei pavimenti. E’ inoltre scelto per il suo caratteristico colore marrone cioccolato, rigato da venature nere, capace di donare un aspetto distintivo a parquet, gradini di scale e corrimani oltre a manufatti diversi, come gli strumenti musicali (Ibanez e Yamaha sono tra i costruttori che lo impiegano nelle chitarre acustiche ed elettriche). 

“Vent’anni fa il wengé era poco conosciuto in Italia – racconta Alberto Seralvo -. E’ stato grazie al designer italiano Antonio Citterio e alle fabbriche di mobili come B&B e Poliform che, a cominciare dall’Anno 2000, il mercato ha cominciato ad apprezzare l’aspetto e le virtù di questo prezioso legno”.  

Purtroppo la domanda si è scontrata con le difficoltà di approvvigionamento del legno, causate dell’instabilità politica nel Centro Africa. Il wengé ha quindi vissuto impennate del prezzo che hanno costretto l’industria a trovare surrogati nel rovere a tinta scura, o rovere moro: imitazioni del colore non comparabili per resistenza e aspetto. Oggi molti problemi sono superati e, dopo il successo riscosso in Giappone e in Australia, il wengé come tale sta finalmente tornando in uso in Europa e anche in Italia. 

Seralvo vanta vent’anni d’esperienza nell’importazione del wengé dal Congo. Questo legno è oggi tra le 170 essenze disponibili a magazzino sia come tavole sia come piallacci. 

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